Donna con ascesso dentale

Ascesso dentale in gravidanza: cosa fare?

Ascesso in dolce attesa? Può destare preoccupazione nella futura mamma.. ecco come comportarsi

In gravidanza il manifestarsi di un problema a denti o gengive non è un evento raro e può allarmare la futura mamma che in un periodo così delicato cerca di prestare la massima attenzione alla sua salute e a quella del suo piccolo. 

Un problema che sicuramente non va trascurato e richiede l’intervento del medico è l’ascesso dentale

Gli ascessi sono delle infezioni batteriche e possono insorgere molto rapidamente, senza che ci si renda conto della gravità, manifestandosi con uno o più sintomi, tra cui il mal di denti e il gonfiore al viso.

pancione gravidanza
Gravidanza

Come riconoscere un ascesso dentale?

L’ascesso è costituito da un accumulo di batteri che crea solitamente un rigonfiamento pieno di pus nei tessuti attorno alla radice del dente.

 Ci sono diverse tipologie di ascesso in base all’area del dente interessata:

  • Ascesso parodontale, quando l’infezione interessa i tessuti di sostegno del dente (gengive, legamenti e osso)
  • Ascesso periapicale, se colpisce lo strato più interno del dente, ovvero la polpa
  • Ascesso coronale, di solito collegato ai denti del giudizio e ai tessuti molli, vicino alla corona dentale.

L’ascesso può associarsi di frequente ad alcuni sintomi specifici:

  • Mal di denti, dato da un dolore intenso e lancinante che può essere poco responsivo al paracetamolo, l’antidolorifico maggiormente consigliato alle donne in gravidanza, risultando molto invalidante,
  • Gonfiore della guancia o della parte di gengiva interessata,
  • Linfonodi palpabili e dolenti, 
  • Alitosi e cattivo sapore in bocca,
  • Nevralgia, che si può irradiare anche all’orecchio o all’occhio dal lato coinvolto,
  • Febbre,
  • Ipersensibilità dentale.

Qualora uno o più sintomi siano presenti, l’intervento dello specialista non va assolutamente rimandato, specie in considerazione del delicato stato della paziente in dolce attesa.

mal di denti da ascesso
Dolore e guancia gonfia per ascesso

Quali sono le cause dell’ascesso in gravidanza?

La gravidanza è caratterizzata da profonde mutazioni del metabolismo e della quantità degli ormoni nella donna, da cui deriva una minore disponibilità di sostanze essenziali per l’organismo. Tra queste vi è il calcio, la cui carenza si traduce in una maggiore esposizione dello smalto dei denti agli acidi della placca batterica. Ecco perché un’attenta e scrupolosa igiene orale, specie in questo periodo, è più che consigliata, per ovviare a qualsiasi situazione spiacevole su cui poi sarà necessario intervenire.

In particolare, questa aumentata predisposizione agli attacchi della placca, una maggiore sensibilità delle gengive e la frequente comparsa di gengiviti, può provocare alla futura mamma dei disturbi che se non prontamente curati, danno origine all’ascesso. 

Le cause principali possono essere le seguenti:

  • carie profonde,
  • infezioni batteriche alla radice dei denti devitalizzati,
  • infiltrazioni su otturazioni preesistenti,
  • parodontiti che, se già in corso, possono in questi mesi accelerare la loro evoluzione.

Come affrontare l’ascesso in gravidanza?

Ai primi sintomi di mal di denti, gonfiore o altro che possa far pensare ad un ascesso è bene che si fissi subito un appuntamento dal dentista per verificare effettivamente di cosa si tratti. Nel mentre, per alleviare temporaneamente il dolore e l’infiammazione in caso di gonfiore, è possibile applicare del ghiaccio. Se la diagnosi di ascesso è confermata, in genere l’odontoiatra procederà alla prescrizione di una adeguata terapia antibiotica, avvalendosi talvolta della consulenza del ginecologo curante.

Infatti, la donna incinta non può assumere tutti i tipi di antibiotici e lo stesso vale per altri farmaci, per cui la prescrizione medica è necessaria così come è opportuno tenere informato il ginecologo.

Dopo la copertura antibiotica il dentista procederà alla terapia del caso che può essere una devitalizzazione in caso di ascesso per carie profonda, l’estrazione dell’elemento quando la mobilità estrema o la poca presenza di tessuto dentale ne impediscono il recupero. 

In caso di ascessi associati all’eruzione difficoltosa dei denti del giudizio, è possibile intervenire effettuando una piccola incisione sulla gengiva liberando spazio e facilitandone la pulizia, per poi rimandare l’eventuale estrazione a dopo il parto.

Se si ricorre all’anestesia, l’odontoiatra preferirà limitare l’uso di vasocostrittori, come l’adrenalina, meno indicati per la condizione particolare della paziente. Per quanto riguarda le radiografie, se non indispensabili, sarebbe opportuno evitarle nel primo trimestre di gravidanza.

I nostri consigli

L’ascesso è molto fastidioso e trattandosi di un’infezione, se non curata tempestivamente può essere pericolosa nel corso della gravidanza anche per il bambino. Pertanto, è importante che la futura mamma si rivolga subito al proprio dentista e proceda alla terapia più indicata in base alla gravità e alle cause che lo hanno procurato.

La prevenzione, attraverso un’adeguata igiene orale, può rivelarsi senza dubbio lo strumento più efficace per evitare di incorrere in disturbi al cavo orale che possono degenerare in infezioni anche importanti.

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